Dettagli
- 📅 Data: 7 Gennaio 2026
- 🕒 Ora: 19:00
- 📍 Luogo: Cinema Rouge et Noir
- 🎟️ Ingresso: Prezzo biglietto 6€

Di cosa si tratta
Il Rouge et Noir di Palermo ospita la proiezione del documentario “Elvira Notari Oltre il Silenzio” di Valerio Ciriaci. Il film esplora la vita e l’opera di Elvira Notari, la prima regista italiana, la cui filmografia giunta ai nostri giorni comprende tre lungometraggi, due brevi documentari e alcuni frammenti, per un totale di centosessantatré minuti. Nonostante la sua vita rimanga in parte un mistero, con poche fotografie e nessun diario o lettera, il suo lavoro sta riscuotendo un rinnovato interesse. Al termine della proiezione, il regista Valerio Ciriaci sarà presente in sala per un incontro con il pubblico, insieme ad Antonella Di Nocera.
La recensione dell’evento
Il ritorno della prima donna del cinema italiano
C’è stato un tempo in cui il cinema italiano non parlava solo la lingua dei grandi divi, ma respirava la polvere e la vitalità dei vicoli di Napoli, e dietro la macchina da presa c’era lo sguardo fermo di una donna. Il Cinema Rouge et Noir ospita una serata evento dedicata alla riscoperta di una figura monumentale eppure a lungo dimenticata: Elvira Notari.
Il documentario “Elvira Notari – Oltre il Silenzio”, diretto con sensibilità da Valerio Ciriaci, non è una semplice biografia, ma un atto di restituzione storica. Elvira Notari (1875-1946) è stata la prima regista donna in Italia e una delle primissime al mondo. Prolifica e instancabile, fondatrice della casa di produzione Dora Film, ha diretto sessanta lungometraggi e oltre cento documentari tra il 1906 e il 1929, anticipando di decenni l’estetica del Neorealismo con il suo sguardo crudo e appassionato sulla realtà popolare.

Un puzzle di memoria e celluloide
Di questo immenso patrimonio, oggi sopravvive un “corpo” frammentato ma preziosissimo: centosessantatré minuti.
Il film di Ciriaci parte proprio da qui, da questi frammenti sopravvissuti – tre lungometraggi, due corti documentari e spezzoni sparsi – per ricostruire l’enigma di una donna di cui sappiamo pochissimo. Non ci sono diari intimi, non ci sono lettere, restano solo manciate di fotografie.
Il documentario colma questi vuoti narrativi intrecciando le immagini d’archivio (spesso colorate a mano, come si usava all’epoca) con le riflessioni di storici e studiosi, cercando di dare voce a quel “silenzio” in cui la storia l’aveva relegata. Emerge il ritratto di una pioniera che ha saputo raccontare le donne, la passione, la miseria e la nobiltà d’animo del popolo napoletano, conquistando non solo l’Italia ma anche il cuore degli emigranti a New York, per poi scontrarsi con la censura fascista e l’avvento del sonoro.
L’incontro in sala
La proiezione è stata un’occasione rara per vedere sul grande schermo un pezzo di storia del cinema che credevamo perduto. A rendere l’evento ancora più prezioso è stata la presenza in sala del regista Valerio Ciriaci, che ha dialogato con il pubblico insieme ad Antonella Di Nocera, per approfondire il “dietro le quinte” di questa affascinante operazione di archeologia cinematografica.
Un appuntamento imperdibile per chi ama il cinema, la storia di Napoli e le storie di donne che hanno osato guardare il mondo attraverso un obiettivo, quando a farlo erano solo gli uomini.


