Scheda Tecnica
- Regia: Giuseppe Tornatore
- Anno di produzione: 1982
- Durata: 30 min
- Categoria: documentario.
- Genere: Etnografico
- Cast: Abitanti di Aidone, Nicosia e San Fratello, esperti e linguisti (tra cui il Prof. Guzzetta)
- Produzione: Rai
Sinossi
In questo documentario premiato al Festival di Salerno, Tornatore esplora una Sicilia inedita e poco conosciuta: quella delle isole linguistiche e culturali che sopravvivono nell’entroterra. Il viaggio tocca i comuni di Aidone e Nicosia (in provincia di Enna) e San Fratello (sui Nebrodi), dove le popolazioni locali custodiscono gelosamente il dialetto gallo-italico, eredità dei coloni giunti dal nord Italia e dalla Francia in epoca normanna. Attraverso interviste e riprese di rituali religiosi (come la festa dei Giudei a San Fratello), il regista documenta la resistenza di queste comunità contro l’omologazione, raccontando anche la presenza della minoranza Arbëreshë (albanese), in un’indagine che unisce antropologia e amore per le radici storiche dell’isola.
Perché guardarlo? Il commento di Synema
Prima di farci piangere con le storie di cinema, Tornatore ci ha insegnato a guardare la realtà. Questo documentario è fondamentale per smontare lo stereotipo di una Sicilia monolitica e uguale a se stessa. Da vedere per scoprire la ricchezza visiva dei riti Arbëreshë (che sembrano cinema puro per quanto sono scenografici) e per apprezzare il rigore del giovane Tornatore, che qui non cerca l’effetto speciale ma si mette al servizio della storia e delle tradizioni. È un inno alla tolleranza e all’integrazione che dura da 500 anni, perfetto per la sezione culturale del tuo sito.



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