
Dettagli
- 📅 Data: 18 Febbraio
- 🕒 Ora: 21:00
- 📍 Luogo: Citiplex Metropolitan – Sala 4 Palermo
- 🎟️ Ingresso: A pagamento (intero 9€ | ridotto 7€)
Di cosa si tratta
Il cinema siciliano torna a graffiare con una storia di isolamento, segreti e antiche maledizioni. Mercoledì 18 febbraio, il Cityplex Metropolitan di Palermo ospiterà l’anteprima esclusiva di “Jastimari – Il Rifugio”, l’attesa opera del regista palermitano Riccardo Cannella.
L’evento non sarà una semplice proiezione, ma una vera e propria celebrazione della produzione locale d’eccellenza: in sala saranno presenti il regista, il cast e il team produttivo per incontrare il pubblico e svelare i retroscena di un film che ha già fatto parlare di sé al Taormina Film Fest.

Un male che viene da lontano
Nel cuore più arcaico e impenetrabile delle Madonie, tra boschi che sembrano respirare insieme ai protagonisti, vive una famiglia isolata dal resto del mondo. Saro e Teresa hanno costruito un rifugio fatto di regole ferree e silenzi per proteggere i figli, Lele e Angelo, da un “fuori” percepito come letale e infetto.
Tuttavia, l’equilibrio di questo microcosmo claustrofobico viene spezzato dall’arrivo improvviso di uno straniero e, successivamente, di un uomo con le sue due figlie. Questo contatto con l’esterno non porta solo scompiglio, ma squarcia il velo di bugie su cui i genitori hanno edificato la loro esistenza. Tra antiche leggende, riti dimenticati e la presenza inquietante di una figura che abita le ombre della foresta, i due ragazzi scopriranno che il male non è solo ciò da cui si fugge, ma qualcosa che può annidarsi nel sangue e nelle radici stesse della loro casa.
Il Focus di Synema
Perché non dovreste perdere Jastimari? Innanzitutto per la sua potenza visiva. La firma di Daniele Ciprì alla fotografia garantisce un’estetica cupa e materica, capace di trasformare il paesaggio siciliano in un personaggio a sé stante, sospeso tra il thriller psicologico e il folk horror più puro.
Interessante e coraggiosa è la scelta linguistica: il film utilizza in parte l’Arbëreshe, l’antica lingua delle minoranze italo-albanesi, che contribuisce a creare quel senso di “fuori dal tempo” che è il vero cuore pulsante dell’opera. Con un cast solido che vede protagonisti Rossella Brescia e Francesco Foti, affiancati da nomi del calibro di Fabio Troiano e Giorgio Colangeli, Cannella confeziona un’opera che scava nelle paure ancestrali dell’essere umano, dimostrando come il cinema di genere in Italia stia vivendo una nuova, fertilissima stagione.



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