Quattro chiacchiere con Domenico Pampinella, il regista di “Polaroid – Nel tempo di un ricordo”

Domenico Pampinella è un giovane regista palermitano. Lo intervistiamo per raccontare il suo percorso creativo tra spot pubblicitari e cortometraggi personali

In maniera totalmente casuale. Partendo da esperienze da stand up comedy, totalmente fuori da ogni contesto di questo mondo e da lì ho capito.

In una parola potrei dire l’amore più grande della mia vita

I registi Steven Spielberg, Tarantino, Woody Allen e Giuseppe Tornatore. Come opere “Nuovo Cinema Paradiso”, “MatchPoint”, “Bastardi senza gloria”, “E.T.”

Il mio primissimo lavoro è stato “Attimi”, una serie di spot pubblicitari e fino all’ultimo cortometraggio “Polaroid”

Alquanto realistico.

Da esperienze personali. Nata principalmente anni fa, era una sofferenza e da quella ho scritto quella storia.

No, secondo me, non c’è un tempo per realizzare le cose.

Di due ex che si ritrovano dopo anni con il pretesto di un caffe e di una polaroid che lei ha conservato e tornano a galla molti ricordi con la speranza che magari possa riaffiorare qualcosa

Già mentre scrivo ho chiaro almeno la fisionomia del personaggio quindi li scelgo in maniera quasi inconscia perché mentre scrivi già sulla base delle tue conoscenze e sulla base dell’immaginazione del personaggio che stai descrivendo cerchi un attimo di affibbiare delle facce. Quelli non protagonisti servono da contorno e da aiuto agli attori protagonisti

Sono stati due. Uno in preproduzione, quello di affiancarsi ad una squadra di ragazzi che non avevano idea completamente di cosa fosse un set. Quindi cercare di dare più informazioni possibili prima di arrivare sul set. Il secondo problema è stato durante le riprese, in cui in una delle giornate abbiamo dovuto staccare le riprese per poi ritornare nella stessa location

Si, c’è stato un atteggiamento che hanno fatto i protagonisti che io avevo vissuto ma che non avevo comunicato agli altri, non so come ma lo hanno replicato senza che lo sapessero.

Che finalmente sta cambiando e questo fa ben sperare

Si, Si deve parlare delle nostre bellezze.

Se avete un minimo di tenacia allora si, potete andare avanti.

Chi è?


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