Scheda Tecnica
- Regia: Giuseppe Tornatore
- Anno di produzione: 2009
- Durata: 2h43m
- Genere: commedia, drammatico
- Cast: Francesco Scianna, Margareth Madè, Giuseppe Russo, Lina Sastri, Ángela Molina, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Marco Iermanò, Lollo Franco, Gisella Marengo, Giovanni Gambino, Giuseppe Garufi, Raoul Bova, Nicole Grimaudo, Aldo Baglio, Paolo Briguglia, Fabrizio Romano, Luigi Maria Burruano, Laura Chiatti, Giorgio Faletti, Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro, Corrado Fortuna, Nino Frassica, Leo Gullotta, Gabriele Lavia, Mariangela Di Cristina, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Marcello Mazzarella, Vincenzo Salemme, Monica Bellucci, Michele Placido, Manuela Spartà, Rossana Giacalone, Tony Sperandeo, Sebastiano Lo Monaco, Chiara De Roberto, Cosimo Elio De Roberto, Enrico Salimbeni, Alessandro Di Carlo, Alessandro Schiavo, Alessio Corrao, Gaetano Bruno, Orio Scaduto, Ludovico Vitrano, Carmelo Rosario Cannavò, Domenico Centamore.
- Produzione: Medusa Film
Sinossi
Ambientato negli anni Trenta a Bagheria, in Sicilia, il film racconta la crescita di Peppino Torrenuova, un ragazzo nato in una famiglia povera e antifascista. Costretto a lavorare fin da piccolo come bracciante e pastore, Peppino sviluppa presto un carattere ribelle e uno spirito critico verso le ingiustizie sociali e il regime. Gli eventi della Seconda guerra mondiale e del dopoguerra segnano profondamente la sua formazione, spingendolo ad avvicinarsi all’impegno politico e alle idee della sinistra, spesso in contrasto con la mentalità dominante del paese. Parallelamente, la sua vita privata si intreccia con una storia d’amore ostacolata da differenze sociali e ideologiche, che diventa il centro affettivo della sua esistenza. Attraverso le vicende della famiglia Torrenuova, il film ripercorre decenni di storia italiana, mostrando i cambiamenti sociali, culturali e politici del Paese e il loro impatto sulla vita quotidiana di una comunità siciliana.
Perché guardarlo? Il commento di Synema
L’opera più ambiziosa, costosa e personale di Giuseppe Tornatore. Non è solo un film, è un affresco monumentale che attraversa tre generazioni, raccontando la storia d’Italia (dal fascismo al comunismo) attraverso gli occhi di un ragazzo di Bagheria. Visivamente sbalorditivo e accompagnato dalle musiche immortali di Ennio Morricone, Baarìa è una dichiarazione d’amore alla propria terra. Da vedere per perdersi nella folla di personaggi, comparse e sogni di un cinema che non si fa più.



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