Scheda Tecnica
- Regia: Giuseppe Carleo
- Anno di produzione: 2018
- Durata: 15 min
- Categoria: cortometraggio
- Genere: grottesco, etnografico, commedia
- Cast: Miriam Dalmazio, Rosa Canova, Clara Cicereello
- Produzione: Tanumec, Centro Sperimentale di Cinematografia
Sinossi
In un appartamento dei quartieri popolari di Palermo, tre generazioni di donne si riuniscono per affrontare una crisi sentimentale attraverso la magia. Annina, giovane e moderna, è stata lasciata dal fidanzato e, su pressione della madre e della nonna, accetta di sottoporsi al rito del “Parru pi tia” (Parlo per te). Si tratta di un antico rituale magico in cui un’officiante recita formule arcaiche per “legare” a sé l’amato e costringerlo al ritorno. Tra candele, preghiere scaramantiche e gesti tramandati nei secoli, il cortometraggio mette in scena il corto circuito tra la razionalità del presente e la potenza ancestrale della superstizione. La lingua siciliana si trasforma in incantesimo, svelando come, sotto la superficie della modernità urbana, sopravvivano riti millenari che dettano ancora le regole del desiderio e dell’appartenenza.
Perché guardarlo? Il commento di Synema
Giuseppe Carleo firma un piccolo gioiello di antropologia visiva. Parru Pi Tia è imperdibile perché riesce a raccontare la superstizione siciliana senza ridicolizzarla, ma trattandola con una tenerezza infinita. Il corto ci riporta in quel mondo domestico fatto di rosari, oli santi e parole sussurrate che molti di noi hanno vissuto con i propri nonni. È un’opera che recupera la lingua siciliana nella sua funzione più arcaica: quella magico-curativa. Da vedere per sorridere, ma anche per riflettere su come certe credenze siano il collante affettivo di intere generazioni.




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