Scheda Tecnica
Regia: Franco Maresco
Anno di produzione: 2014
Durata: 1h35m
Categoria: documentario
Genere: sperimentale, sociale
Cast: Ciccio Mira, Franco Maresco
Produzione: Istituto Luce Cinecittà
Sinossi
Il critico cinematografico Tatti Sanguineti arriva a Palermo per ricostruire le tracce di un film mai finito dall’amico Franco Maresco. Il progetto doveva indagare il rapporto viscerale tra Silvio Berlusconi e la Sicilia, ma il regista è sparito nel nulla. Ciò che resta è una mole di girato grottesco incentrato su Ciccio Mira, un impresario di cantanti neomelodici nostalgico della mafia “di una volta” e fervente sostenitore del Cavaliere. Attraverso l’organizzazione di feste di piazza nei quartieri popolari (come il concerto allo Zen), emerge il ritratto tragicomico di un’umanità alla deriva, dove politica, malavita e spettacolo di serie Z si fondono in un unico mostro bicefalo.
Perché guardarlo? Il commento di Synema
Franco Maresco (metà della storica coppia Ciprì e Maresco) torna con un’opera che è un pugno nello stomaco sociologico. Non aspettatevi un’inchiesta giornalistica classica alla Report: questo è cinema del reale filtrato da un umorismo nerissimo e disperato. Da vedere per il personaggio incredibile di Ciccio Mira (che sembra uscito da una sceneggiatura ma è tragicamente reale) e per capire l’antropologia culturale di una certa Sicilia che ha visto in Berlusconi non un politico, ma un mito pop. È un film che fa ridere a crepapelle, ma che lascia un retrogusto di cenere in bocca, mostrandoci il declino culturale senza filtri.

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